Cons. Stato, Sez. VI, 26.11.2013, n. 5631 – inesistenza della notifica – inapplicabilità del Regolamento CE 1939/2007 alla materia amministrativa – Convenzione dell’Aja del 15.11.1965 – dichiarazioni sul possesso dei requisiti generale dei procuratori ad negotia (Art. 38 del D.Lgs. n. 163/06) – soccorso istruttorio – accesso agli atti amministrativi in presenza di segreti tecnici e commerciali (art. 13 del D.Lgs. n. 163/06)

Consiglio di Stato n. 5631-2013

“…Di conseguenza, nella specie, contrariamente a quanto ritenuto dai primi giudici, non si può prescindere, alla stregua della Convenzione dell’Aja del 1965, dalle particolari modalità di notifica previste dalla specifica normativa polacca (tramite Uffici Giudiziari) e queste non possono essere superate in applicazione di forme sostitutive o di (generali) canoni, quali il raggiungimento dello scopo e l’effettività del contraddittorio, se la parte notificataria si costituisce per eccepire la regolarità del procedimento notificatorio e i suoi presupposti di operatività. In tal casi infatti la notificazione inficiata, non essendo entrata a far parte della realtà dell’ordinamento, non è passibile di sanatoria né per mezzo della rinnovazione disposta dal giudice ai sensi dell’art. 291 c.p.c. né mediante la costituzione in giudizio dell’altra parte (Cass. Civ., Sez. I, 29 maggio 1997, n. 4746; Sez. II, 13 febbraio 1996, n. 1084). D’altronde, la sanatoria per raggiungimento delle scopo può concepirsi solo in relazione ad un atto nullo, non in relazione ad un atto inesistente dato che la situazione di effettiva conoscenza dell’atto da parte del destinatario ottenuta senza l’impiego del prescritto procedimento di notificazione e con l’uso dello strumento previsto, determinando l’assoluta divergenza rispetto alle dovute forme e modalità, non ne consente la sussunzione nella sfera del rilevante giuridico e la notifica eseguita deve essere considerata tamquam non esset e, pertanto, insuscettibile di sanatoria (Cass. Civ., Sez. Lavoro, 13 febbraio 1999, n. 1195; Sez. II, 29 luglio 1995, n. 72) … La società appellata insiste sul fatto che la notifica eseguita sia conforme al Regolamento CE n. 1939/2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile e commerciale, in particolare, quanto alle forme di notifica alternative. È da osservare in contrario che l’art. 1, comma 1, del predetto regolamento ne stabilisce l’applicabilità alle sole materie civile e commerciale, con esplicita esclusione della materia amministrativa…”.

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