TAR Campania Napoli, Sez. I, 22.07.2015, n. 3884 – Nullità Contratto avvalimento – i requisiti devono essere riferiti ad ogni concorrente raggruppato e non al raggruppamento nel suo complesso.

TAR Campania Napoli, Sez. I, 22.07.2015, n. 3884;

“…pregnante per la sua maggiore radicalità si palesa la doglianza, articolata nel primo motivo, con cui parte ricorrente sostiene che il raggruppamento aggiudicatario avrebbe dovuto essere estromesso dalla procedura per aver presentato, al fine di comprovare il possesso del requisito di capacità relativo al numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni, un contratto di avvalimento nullo e comunque improduttivo di effetti giuridici, nel quale il requisito messo a disposizione dall’impresa ausiliaria…sarebbe stato ceduto in favore del raggruppamento direttamente ed in maniera unitaria senza individuare i singoli professionisti beneficiari: ciò, ad avviso di parte ricorrente, si sarebbe posto in contrasto con il principio, recepito nel codice dei contratti pubblici (artt. 34 e 37), secondo il quale, atteso che il fenomeno del raggruppamento non si traduce in un’entità giuridica autonoma che escluda la soggettività delle imprese o dei professionisti che lo compongono, i requisiti di partecipazione devono essere imputati ai singoli soggetti raggruppati e non al raggruppamento nel suo complesso… Esso ha una portata logica inattaccabile, discendendo quale precipitato del costante convincimento della giurisprudenza secondo il quale “il raggruppamento di imprese non dà luogo ad una entità giuridica autonoma che escluda la soggettività delle singole imprese che la compongono” (ex aliis T.A.R. Roma sez. I 03/05/2012, n.3926). Se tale punto cardine è incontestabile, altrettanto appare essere il corollario che da esso si è fatto discendere circa la assoluta genericità ed insufficienza di una dichiarazione resa dalla impresa “ausiliatrice” tale da non rendere intellegibile a quale delle singole imprese componenti il RTI essa intendesse apprestare i requisiti non posseduti dal raggruppamento, ed in che misura… ratio dell’istituto dell’avvalimento diretta a favorire la più ampia partecipazione delle imprese alla gare, non potrebbe essere spinta sino a dequotare detti principi generali: ed è sintomatico evidenziare che neppure in grado di appello tale lacuna è stata in qualche modo integrata, tanto che è rimasto del tutto oscuro in cosa effettivamente consistesse il “prestito” degli elementi volto a soddisfare i requisiti di capacità che costituisce il proprium dell’avvalimento.” (così Consiglio di Stato, Sez. IV, 6 ottobre 2014 n. 4986)…”.

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