TAR Campania Napoli, Sez. I, 24.09.2015 n. 4608 – Limiti professionalità Geometra – Errata predisposizione offerta tecnica – Mancata numerazione dei sevizi offerti – Limite massimo servizi analoghi da offrire

TAR Campania Napoli, Sez. I, 24.09.2015 n. 4608

“…La lex specialis prevedeva che l’offerta tecnica, indicata come busta n.2, dovesse contenere, tra l’altro, «documentazione di un numero massimo di tre servizi relativi ad interventi ritenuti dal concorrente significativi della propria capacità a realizzare la prestazione sotto il profilo tecnico, scelti tra interventi qualificabili affini a quelli oggetto dell’affidamento secondo i criteri desumibili dalle tariffe professionali». Tale elemento, che la disposizione di gara in esame riferiva tout court al concorrente, costituiva espressamente il principale elemento tecnico di valutazione a cui era possibile assegnare fino a 50 punti, in aderenza alla disposizione di cui all’art. 266, comma 1, lettera b) e comma 4 del d.p.r. 5 ottobre 2010 n. 207. Ne discende che non sarebbe stato possibile per il concorrente, fosse singolo oppure associato, eccedere il limite massimo di tre servizi analoghi da indicare in offerta. Da tale punto di vista, la formale violazione della lex specialis e della norma regolamentare richiamata non appare in alcun modo discutibile. Resta, pertanto, da chiedersi, sotto il profilo sostanziale, quali siano le ricadute di tale criticità sulla corretta formulazione dell’offerta. Rileva il Collegio che l’art.46, comma 1 bis del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 qualifica come causa di esclusione l’incertezza assoluta del contenuto dell’offerta, ipotesi in cui deve ritenersi ricadente anche l’evenienza di elementi di valutazione qualitativamente omogenei, ma eccedenti i limiti minimi quantitativi previsti dalla legge di gara; invero, in tal caso, il contenuto dell’offerta si rivela indeterminabile, in ragione dell’ambiguità intrinseca ascrivibile all’immanente polivalenza di significato di proposizioni o di documentazione di cui essa è composta, in modo da non consentire di pervenire univocamente all’effettivo intendimento dell’offerente, se non affidando all’organo di gara una lettura del suo contenuto che, trascendendo quella che potrebbe essere una già difficilmente accettabile operazione di tipo interpretativo, finirebbe per risolversi in un’inammissibile manifestazione di volontà da parte di un soggetto terzo, mercè un’operazione di concentrazione al cui esito, d’altro, canto altrettanto inammissibilmente, sarebbero esclusi gli aspetti incompatibili con quelli preferiti dal terzo … È poi fondato anche il primo motivo di impugnazione con cui è stata dedotta in capo al geometra Salvatore Iorio, indicato quale incaricato della direzione lavori, contabilità e coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, l’assenza dei necessari requisiti professionali per lo svolgimento di tali attività. Invero, l’art. 16 del R.D. 11 febbraio 1929 n. 274 «regolamento per la professione di geometra» prevede che: « L’oggetto ed i limiti dell’esercizio professionale di geometra sono regolati come segue: a) operazioni topografiche di rilevamento e misurazione, di triangolazioni secondarie a lati rettilinei e di poligonazione, di determinazione e verifica di confini; operazioni catastali ed estimi relativi; b) operazioni di tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre, quando abbiano tenue importanza, di strade ordinarie e di canali di irrigazione e di scolo; c) misura e divisione di fondi rustici; d) misura e divisione di aree urbane e di modeste costruzioni civili; e) stima di aree e di fondi rustici, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, stima dei danni prodotti ai fondi rustici dalla grandine o dagli incendi, e valutazione di danni colonici a culture erbacee, legnose, da frutto, da foglia e da bosco. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie; f) stima, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, di aree urbane e di modeste costruzioni civili; stima dei danni prodotti dagli incendi; g) stima di scorte morte, operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; stima per costituzione ed eliminazione di servitù rurali; stima delle acque irrigue nei rapporti dei fondi agrari serviti. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie; h) funzioni puramente contabili ed amministrative nelle piccole e medie aziende agrarie; i) curatele di piccole e medie aziende agrarie, in quanto non importino durata superiore ad un anno ed una vera e propria direzione tecnica; assistenza nei contratti agrari; l) progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso d’industrie agricole, di limitata importanza, di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone; nonché di piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinali senza rilevanti opere d’arte, lavori d’irrigazione e di bonifica, provvista d’acqua per le stesse aziende e riparto della spesa per opere consorziali relative, esclusa, comunque, la redazione di progetti generali di bonifica idraulica ed agraria e relativa direzione; m) progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili; n) misura, contabilità e liquidazione delle costruzioni civili indicate nella lettera m) ; o) misura, contabilità e liquidazione di lavori di costruzioni rurali sopra specificate; p) funzioni peritali ed arbitramentali in ordine alle attribuzioni innanzi menzionate; q) mansioni di perito comunale per le funzioni tecniche ordinarie nei Comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, esclusi i progetti di opere pubbliche d’importanza o che implichino la risoluzione di rilevanti problemi tecnici». Trattasi di un’indicazione tassativa delle competenze dei geometri che non include anche le attività oggetto di affidamento, relative ad un intervento di rifunzionalizzazione di opere pubbliche quali le reti idrica, fognaria e di pubblica illuminazione: né può essere condiviso quanto evidenziato dalla difesa di parte controinteressata che tenderebbe a far ricadere le attività de quibus tra quelle di cui alle lettere l) e q) della disposizione regolamentare citata, atteso che nel primo caso si tratta di opere inerenti ad aziende agrarie, nel secondo di mansioni peritali, ontologicamente ben differenti da quelle oggetto di affidamento; nemmeno può soccorrere la citata normativa in materia di tariffe professionali dei geometri che non si riferiscono espressamente ad opere pubbliche. Del resto, pur non intendendo attingere a profili di discrezionalità tecnica, non manca il Collegio di rilevare che, oltre ad una differenza di natura qualitativa, comunque anche le dimensioni dell’intervento di rifunzionalizzazione non mostrano quel carattere minimale che costituisce il discrimen tra attività tecniche esclusive degli ingegneri e competenze comuni anche alla categoria dei geometri…”.

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