TAR Puglia Lecce, Sez. II, 26.09.2016, n. 1158 – Art. 38 del D.Lgs. 163/06 – Mancata dichiarazione di procedimenti penali in corso – Società con più di 4 soci – Tassatività cause di esclusione

TAR Puglia Lecce, Sez. II, 26.09.2016, n. 1158

“…“…La difesa della Cooperativa ricorrente ha correttamente invocato, a suo favore, l’applicazione dell’inderogabile principio di tassatività delle cause di esclusione, sancito dall’art. 46, comma 1 bis del Decreto Legislativo 163 del 2006. Detto principio si nutre della necessità di ancorare la decisione di espellere dalla procedura ad evidenza pubblica un concorrente nelle sole ipotesi espressamente contemplate dal legislatore, non essendo ammissibile alcuna interpretazione estensiva o analogica dei casi in presenza dei quali la grave sanzione può avere luogo. E’ appena il caso di ricordare che lo stesso legislatore ha limitato il potere discrezionale delle Stazioni appaltanti in questa materia stabilendo che “i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle.” In coerenza con questa linea argomentativa, il Collegio ritiene di dover evidenziare che la Prefettura ha disatteso il principio sopra richiamato, ponendo a base della espulsione impugnata elementi di valutazione che si collocano al di fuori del perimetro di azione delle cause di esclusione previste dall’art. 38 del decreto legislativo sopra citato, norma volta a disciplinare, com’è noto, i requisiti di ordine generale che i concorrenti debbono possedere. Ed invero, si osserva che: il richiamo ai carichi pendenti dei soci della Cooperativa ricorrente non può legittimare la sanzione espulsiva, posto che quest’ultima consegue esclusivamente ad una sentenza di condanna o a provvedimento ad essa equiparato; la circostanza che uno dei soci fondatori della Cooperativa ricorrente abbia riportato alcune sentenze di condanna non può essere valorizzata ai fini della espulsione del sodalizio dalla gara, trattandosi di Cooperativa con più di quattro soci, in relazione alla quale l’indagine rilevante a fini estromissivi può riguardare esclusivamente l’amministratore munito del potere di rappresentanza, ai sensi dell’art. 38 del decreto legislativo richiamato…”.

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