TAR Puglia Lecce, Sez. III, 13.12.2012, 1994 – Commissione giudicatrice – valutazione offerta tecnica – obbligo di motivazione – discrezionalità – vincolatività lex specialis

TAR Puglia Lecce, Sez. III, 13.12.2012, 1994

Il “modus operandi” seguito dalla Commissione giudicatrice risulta, indubbiamente contrario alle puntuali prescrizioni della “lex specialis” disciplinante la procedura concorsuale “de qua”, nella specie, all’art. 3 del bando ed è, conseguentemente, elusivo dell’obbligo di motivazione … A ciò non soccorre la motivazione descrittiva che precede il punteggio assegnato alle offerte tecniche delle partecipanti: esprime giudizi di valore generici e, soprattutto, incompleti non afferendo a tutti gli elementi di valutazione che dovevano, per espressa previsione di gara, essere tenuti in debita considerazione per ciascun concorrente (es. valutazione di tutte le sedi operative e di tutte le esperienze presenti sul territorio, possesso della certificazione di qualità, impegno a utilizzare le figure professionali già esistenti, con una determinata anzianità, specifica capacità progettuale, profili d’innovatività, strumenti di monitoraggio). Secondo giurisprudenza costante, infatti: – le previsioni della “lex specialis” vincolano non solo i concorrenti ma la stessa Amministrazione appaltante che non può fornirne, in corso di gara, un’interpretazione tale da violare il legittimo affidamento dei concorrenti e il fondamentale principio della “par condicio” (Cons. di St., sez. V, 28 maggio 2012, n. 3121). L’Amministrazione, e, per essa, la Commissione giudicatrice preposta all’esame della documentazione prodotta dai soggetti partecipanti alla procedura selettiva: a) non conserva alcun margine di discrezionalità nella loro concreta attuazione, non potendo disapplicarle neppure nel caso in cui talune di esse risultino inopportunamente o incongruamente formulate, salva la possibilità di far luogo, nell’esercizio del potere di autotutela, all’annullamento del bando (Consiglio Stato, sez. V, 22 marzo 2010, n. 1652); b) è tenuta ad applicarle in modo incondizionato, preciso e puntuale, atteso che il formalismo che caratterizza la disciplina delle procedure di gara risponde, per un verso, a esigenze pratiche di certezza e celerità e, per altro verso, alla necessità di garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa e la parità di condizioni tra i concorrenti.

Giurisprudenza conforme: T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 3 aprile 2012, n. 1555; Cons. di Stato, sez. V, 23 maggio 2011, n. 3100; T.A.R. Lazio, Roma, sez. III, 5 febbraio 2010, n. 1604).

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